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Castelli

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Fin dall’antichità emerge il bisogno di provare a difendere l’insediamento dell’uomo, quasi un senso di protezione che porta alla costruzione di fortificazioni.

Scavi archeologici hanno evidenziato che in Grecia, già nel V millennio a.C. circa, l’Acropoli veniva circondata da una cinta muraria, ma sarà in epoca micenea (1600-1150 a. C. circa) che le mura diventeranno monumentali e robuste perché dovevano proteggere la dimora dell’arconte e il centro economico, religioso e amministrativo della città. Esempi di Acropoli così fortificate sono Micene, Tirinto, Tebe, Gla ed Atene.

Per antonomasia il Medioevo è l’epoca dei castelli e anche la Grecia non si sottrae a questa “regola”. In epoca bizantina, infatti, nelle maggiori città greche vennero costruiti dei castelli, eretti sulla cima delle colline per sorvegliare il territorio circostante. Caratteristico di questi castelli sono le torri rettangolari o circolari che si trovano lungo il perimetro esterno. Molti castelli franchi e torri si conservano in Peloponneso; i più noti a Chlemoutsi, Karytena, Mystrà e Gheraki

Ai castelli bizantini seguirono le costruzioni dei Veneziani. I venazioni, infatti, si assicurarono il dominio sul Mar Egeo nel XI secolo, durante la quarta crociata. Si trattò a lungo di colonie a carattere commerciale, che si trasformarono in seguito in colonie territoriali.

I veneziani approdano in Grecia, conquistando tutto il Mar Egeo, il Mar Ionico e gran parte del continente. Viene fondato un ducato nell'Egeo, con Naxos come suo capoluogo.
E' un periodo ricco, ma molte isole hanno sofferto notevolmente i costanti attacchi dei pirati e i veneziani costruirono così fortezze imponenti con eccellenti mura, porte monumentali con la caratteristica decorazione a rilievo, costruiti su colline basse o piane costiere. I più noti si trovano nelle isole Cicladi.

Il castello di Creta, ad esempio, è un bel esempio di architettura veneziana in Grecia. Venne costruito dai veneziani nel 1371 e venne attivamente utilizzato sia contro la guerra di corsa di turchi e genovesi, sia quale baluardo alle insofferenze dei cretesi di Imbros verso la dominazione veneziana.

La pianta è rettangolare, agli angoli sorge una torretta angolare a pianta quadra con i lati che fuoriescono dal perimetro murario secondo i canoni dell'architettura militare medievale più tradizionale e con l'angolo interno smussato. Il perimetro, ben conservato, è merlato con merlatura semplice.
Nel castello di Creta, l'interno, a differenza dell'esterno, è stato gravemente danneggiato, probabilmente a causa dell'uso bellico del castello da parte degli occupanti tedeschi durante la seconda guerra mondiale.

Gli ottomani intorno alla metà del XV secolo, non costruirono nuovi castelli, semplicemente si limitarono a quelli esistenti, semmai sistemandoli secondo il loro gusto architettonico, integrando la struttura e le rifiniture.

Uno tra i più belli e meglio conservati castelli della Grecia è il castello di Argos che sovrasta l’omonima città nel Peloponneso. La fortezza di Larissa è situata su quella che era l’antica Acropoli della città di Argos, ed è composta da due distinti e concentrici sistemi castellari. Entrambi di epoca medievale

Tra i castelli più belli della Grecia ci sono: il Castello di Fanari, di Astypalea, il castello di Livadia, il castello di Methoni, il castello di Nafpaktos, il castello di Koroni, a Chios, Naxos, Corfù, la fortezza di Ionnina, Kullini, Rio, Karytena, Kos, Rosi, Myrina, Mistrà, Patras, Spinalonga, Réthymno, Zacinto e molti altri ancora.