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Chania

Chania

La Canea – Chania in greco – è una cittadina dell’isola di Creta appartenente all’omonima prefettura. È una località bellissima, piena di bellezze naturali, di storia e di cultura e affascinante forse anche perché ancora poco toccata dal grande turismo di massa.

La Canea si trova all’estremità orientale dell’isola e conta circa cinquantamila abitanti.
Le sue origini risalgono all’epoca minoica e da sempre è stata luogo del passaggio di tutti i popoli che hanno dominato Creta attraverso i secoli ed è per questo che a La Canea convivono e si sovrappongono testimonianze di diverse civiltà.
Dopo i Micenei, La Canea divenne un’importante città delle colonie romane e in seguito fece parte dell’impero romano d'oriente. Poi arrivarono i Bizantini che costruirono delle mura difensive per paura degli attacchi dei pirati che in quel tempo minacciavano il Mar Mediterraneo. Nel periodo delle crociate, Creta fu conquistata da Venezia che ha modificato notevolmente la città, rafforzando le opere difensive, costruendo bastioni e di altri edifici tattici, e diedero un’impronta elegante e inconfondibile alla città che fu pertanto soprannominata “Venezia d’Oriente”.

I Turchi riuscirono ad occupare la città nel 1645 e vi restarono fino al 1898. In questo periodo le chiese cattoliche vennero trasformate in moschee, i campanili in minareti e vennero costruite fontane tipicamente turche. Dopo l'unione dell'isola con la Grecia conservò il suo ruolo di capitale regionale fino al 1971, anno in cui il titolo passò alla città di Candia. Durante al seconda guerra mondiale l’isola di Creta e in particolar modo La Canea subirono pesanti bombardamenti che però non distrussero i suoi tanti monumenti.
Le tante vicende storiche che hanno toccato La canea hanno lasciato tracce ben visibili sul territorio.

Il porto - detto “porto veneziano” - venne costruito tra il 1320 e il 1356 ed è formato da due darsene separate da un molo. Nella parte orientale si trovavano magazzini e arsenali che dai veneziani venivano usati per la costruzione delle galere. La parte occidentale è invece quella che serviva per l’attracco delle imbarcazioni e attualmente è un ritrovo turistico della città, soprattutto nel periodo estivo. Ci sono numerosi ristoranti con le terrazze sul mare, bar con i tavoli all’aperto e il lungomare dove poter passeggiare. Il faro del porto è una costruzione moderna, edificato sulle fondamenta dell’antico faro veneziano andato distrutto. Purtroppo il porto di La Canea non è mai stato molto trafficato e non ha mai consentito lì’attracco di grandi navi per la scarsa profondità dell’acqua.

Un altro segno lasciato dalla dominazione dei Veneziani sono le mura che erano orlate e caratterizzate da possenti bastioni. Sono state costruite nel 1538 e l’architetto italiano Michele Sammicheli diresse i lavori. Oggi sono visibili parte delle antiche mura, il bastione Schiavo, il bastione San Salvatore e Sabbionara.
Non lontano dal porto è possibile ammirare la suggestiva moschea dei Giannizzeri, che sorge sui resti di un’antica chiesa cattolica. La costruzione della moschea risale al XVII secolo e venne conservata la struttura della preesistente costruzione ad una navata. Quando Creta fu annessa alla Grecia, la mosche fu chiusa e divenne la sede di uffici amministrativi. Ad oggi è uno spazio espositivo gestito dal comune.

Il centro storico della città di La Canea si trova tra le mura e il porto e conserva ancora un’atmosfera veneziane. Sarà per gli stemmi che si possono vedere sui portoni delle case, per i vicoli stretti, per quella linearità e semplicità delle costruzioni. Non manca però l’impronta ottomana in alcuni monumenti, negli intarsi in pietra delle fontane.
“Kastelli” è il nome di uno dei quartieri più famosi della città di La Canea. Situato su un’altura vicino alla darsena occidentale, è un quartiere fortificato all’interno della città vecchia. Qui sono state ritrovate testimonianze della civiltà minoica, come ad esempio le fondamenta di alcuni edifici.

Uno dei simboli della religione ortodossa professata a La Canea è la Chiesa di San Nicola che si trova nella piazza “1821” nel suore della città vecchia. La chiesa fu costruita nel 1320, sotto la dominazione turca divenne una moschea e fu convertita in chiesa ortodossa nel 1918.
La Canea ha anche un museo archeologico ospitato all’interno dell’ex convento di San Francesco, anche questo trasformato in moschea dai Turchi e diventato poi una sala cinematografica nel XX secolo. Il museo espone le collezioni dei reperti ritrovati nella città e sono sistemati in ordine cronologico dalla preistoria fino al periodo della dominazione romana.