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Creta

Creta

Importante isola del Mar Mediterraneo e quinta isola della Grecia per grandezza, Creta presenta caratteristiche a se stanti diverse da quelle della Grecia continentale.
Ha una particolare forma stretta e lunga e raggiunge una superficie di 8.336 chilometri quadrati prevalentemente montuosa on poche pianure concentrate nella zona centro-meridionale. Conta 540 mila abitanti costituiti da greci e da una minoranza di turchi.
Amministrativamente è una regione divisa in quattro “nomi”: Candia, Lasíti, Rétimo e La Canea.

Spiagge e montagne innevate, villaggi ameni e grandi città, siti archeologici di notevole importanza (Knossos è uno dei luoghi antichi più famosi al mono), fortezze medioevali, musei e scorci mozzafiato…Creta è questo e non solo!
Secondo la mitologia greca classica, Zeus è cresciuto a Creta e pertanto è stato molto adorato e il re Minosse, grande governatore cretese, pare fosse suo figlio. I miti greci sono molto legati all’isola di Creta, ad esempio sull’isola il Minotauro è stato sconfitto da Teseo e inoltre Creta dato ospitalità a Icaro e Dedalo.

Storicamente, l’isola è legata alla grande civiltà della Grecia – i Cretesi. I primi insediamenti urbani risalgono all'età del bronzo 3000 a.C. e questa civiltà venne definita Minoica dal primo re dell’isola, Minosse. La favorevole posizione geografica dell’isola e la moderna organizzazione dei Minoici, fece sviluppare un fiorente impero marittimo che dal Mare Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Siria, le regioni a nord del mar Nero e l'Occidente.
Nel 1400 a.C. Creta su conquistata dai Micenei, popolazione bellicosa che viveva nel Peloponneso. L’isola passò poi in mano ai Dori nell'XI secolo a.C.
Nel 67 a.C. Creta divenne una provincia romana e restò in questo status per oltre 400 anni. Subì la dominazione araba dall'826 al 961, quando fu riconquistata dal generale bizantino Niceforo Foca.

Creta aveva una posizione strategica sulla via per la Terra Santa e divenne così preda dei Veneziani che la occuparono dal 1204 al 1669 e chiamavano l'isola con il nome “Candia”. La popolazione locale, però si ribellò presto al modello feudale imposto dai nuovi conquistatori e Venezia fu costretta a accentrare il potere togliendo all’isola i privilegi prima garantiti. In questo periodo, però, Creta divenne un porto commerciale importantissimo e una colonia fiorente e produttiva.
Da sempre obiettivo del governo turco, Creta fu attaccata diverse volte via mare, ma solo nel 1645 i Turchi riuscirono a conquistare la capitale ma i Veneziani non cedevano; dopo una lotta continua durata ben 23 anni, i Turchi riuscirono a scacciare definitivamente gli italiani dall’isola e impossessarsene.

Dopo molti anni, Creta ottenne uno statuto autonomo, nell'ambito dell'impero ottomano, e poté così continuare il suo sviluppo per molti secoli. All’inizio del XX secolo Creta apparteneva ancora all’impero ottomano e nel 1913, dopo le Guerre Balcaniche, Creta fu assegnata alla Grecia con il trattato di Londra.
Durante la seconda guerra mondiale Creta fu duramente attaccata dai nazisti che al occuparono con la cosiddetta “operazione mercurio” e contrandosi con gli inglese. Questo episodio è appunto detto “battaglia di Creta”.

Creta ha alle spalle una lunga tradizione agricola, ma a partire dalla seconda metà degli anni Novanta ha compiuto un notevole sforzo per industrializzarsi a cominciare con l’inserimento di industrie che sfruttassero i prodotti della terra: industrie vinicole, zuccherifici, oleifici, birrifici e manifatture del tabacco. A questo si aggiungono poi le industrie del settore tessile, specializzate nella lavorazione del cotone e delle fibre sintetiche.
La produzioni agricole principali sono il frumento, l'orzo, il mais, il riso, l'avena e gli agrumi, destinati soprattutto all’esportazione.
Una fonte di reddito importante per l’isola di Creta è il turismo. Negli ultimi anni, essa è infatti diventata una delle mete turistiche più rinomate e parallelamente si è assistito alo sviluppo di alberghi, ristoranti, locali e infrastrutture che supportano i tanti turisti che ogni estate visitano l’isola.

L’offerta turistica del’isola di Creta è molto variegata. Dalle bellissime spiagge dorate (le più affollate sono Xania , Sitia, Agios Nikolaos, Rethimno e Ierapetrae) dal mare cristallino si passa alle montagne innevate e ai sentieri tortuosi e ripidi, non dimenticando la tracce della grane civiltà cretese e del suo glorioso passato.
Il palazzo di Knossos, per esempio, è un sito archeologico tra i più importanti al mondo. era il centro della civiltà minoica, dove risiedeva la corte del Re Minosse e dove si trova il famoso labirinto in cui fu rinchiuso il Minotauro il mostro metà uomo e metà toro salvato da Arianna. Si identifica con il termine “palazzo” ma in realtà è un agglomerato di edifici e giardini che u tempo erano un vero e proprio distretto. Ora mai Knossos è una serie di rovine, ricostruite con in po' troppo di cemento, ma il fascino rimane lo stesso.

L’offerta culturale è completata da numerosi musei che si trovano nelle principali città, ciascuna caratterizzata da monumenti unici. A Chania, ad esempio, si trovano i resti della dominazione turca come il mercato ed una moschea, mentre Gortinos conserva soprattutto le tracce della dominazione romana e del cristianesimo coma la basilica di Agiou Tritou e Matala.
Tra i luoghi più belli da visitare a Creta ci sono: Museo archeologico di Iraklio, Mália e Festo che sono dei palazzi minoici e i tanti monasteri abbandonati che si trovano sull’isola, come il monastero di Arkhadi. Questo ha una storia tragica poiché molte famiglie cretesi hanno cercato rifugio qui durante la dominazione turca, ma sono morte quando le munizioni nascoste nel monastero sono esplose.
Sull’isola si trovano anche le testimonianze della civiltà bizantina, come le magnifiche chiese ortodosse: il monastero di Agia Triada e Katholiko nella penisola di Akrotiri, quello di Preveli nella costa meridionale e il bellissimo monastero di Varsamonero con pregevoli affreschi ne sono un esempio.