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Paros

Paros

Paros è un’isola della Grecia, situata nel mezzo dell’arcipelago delle Cicladi. Ha una costa lunga 120 kilometri e una popolazione di diecimila abitanti.
L’ospitalità della gente, i paesaggi mozzafiato, le spiagge meravigliose e il mare cristallino, la conservazione delle migliori tradizioni elleniche, gli splendi villaggi bianchi e molto altro rendono l’isola una delle mete turistiche più famose della Grecia.

Secondo tracce archeologiche, Paros era abitata già dal 4000 mila a.C., ma i primi insediamenti fiorirono intorno al 3000 a.C. quando l’isola era conosciuta come “Minoa” (da cui si deduce che l’isola fosse occupata dalla civiltà Minoica) ed era abitata dagli Arcadi, mescolandosi agli Ioni. In quel periodo Paros era una grande potenza nel Mar Egeo commerciando soprattutto il marmo, cha ancora oggi si produce in grande quantità sull’isola. Hanno dominato fino al VI secolo a.C. fondando anche colonie su Thassos e in altre isole limitrofe.

Nel periodo delle Guerre Persiane, Paros - già sconfitta da Naxos per il predominio sul mare – Paros si schierò prima con i Persiani contro Atene e poi invece entrò a far parte della Lega Ateniese. Alla fine del periodo classico, l’isola fu dominata da Sparta, dai Macedoni e infine dai Romani.
Passata poi sotto il dominio dei Bizantini, Paros fu. quasi completamente abbandonata quando venne invasa dai Arabi, intorno al 900 d.C. L’isola fiorì nuovamente nel tredicesimo secolo con l’arrivo dei Veneziani fino all’invasione dei Turchi. Nel 1821 l’isola è stata liberata dalla dominazione straniera, così come tutta la Grecia.
La grande e movimentata storia dell’isola di Paros è testimoniata da molti reperti trovati sull’isola, dalla mescolanza di lingue e culture diverse che hanno lasciato tracce nella quotidianità degli abitanti dell’isola e nella gastronomia.

Parika è il capoluogo dell’isola e si sviluppa a guisa di anfiteatro, dal mare fino alle pendici delle colline, regalando uno spettacolo suggestivo di piccole case bianche incastonate nella roccia. L’ingresso alla città dal mare è rappresentato da un mulino a vento e un castello sulla sommità della collina domina tutta la baia. il castello ha oltre settecento anni e da qui si snodano le vie della città, tortuose come in un labirinto e dal caratteristico colore bianco, dalle piastrelle azzurre, illuminate da balconi e davanzali fioriti.
In città ci sono anche dei musei; ad esempio nel Museo Archeologico sono ospitate le raccolte di reperti dell’isola, icone bizantine e statue in marmo, invece il Museo Folcloristico racconta invece la storia e la cultura locale,
Tra le altre località pittoresche e caratteristiche dell’isola ci sono Aliki, Drios, dove annualmente si organizza un campionato internazione di wind-surf, Lefkes, Marpissa, Naousa, Piso Livadi e Logaras.

Su tutta l’isola sono “adagiati” piccoli insediamenti urbani di pescatori, monasteri e chiesette cristiane, resti di insediamenti dell’epoca della dominazione veneziana, templi del periodo classico e caverne usate come riparo durante le invasioni degli stranieri.
Tra i monumenti più belli di Paros ci sono: resti di Asklepio e di Dilio, due templi antichi vicino a Parikia dedicati rispettivamente al dio della medicina e ad Apollo, la chiesa cristiana della Panagias Ekatontapilianis, e la Chiesa di Ekatontachoni costruita nel IV secolo e che pare sia stata fondata da Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino; è conosciuta con il nome di “chiesa dalla cento porte” ed è considerata una della più belle chiese di tutta la Grecia sia per la sua particolare costruzione che ha anche un bellissimo cortile fiorito, sia per l’abbondanza e l’eleganza del marmo che si trova al suo interno.
Tra i luoghi naturali, da non perdere è al cosiddetta “valle delle farfalle” – Petaloudes: una radura verde con tanti fiori dove volano tantissime farfalle variopinte.

Le spiagge sono la vera attrazione dell’isola, luoghi alla moda attrezzati con ogni confort e dove è possibile praticare sport acquatici, e baie semi-deserte raggiungibili solo a piedi o addirittura dal mare. Le spiagge più famose sono Parasporos, Pounda e Kolimbithres – famosa per i suoi grandi massi di granito lasciati modellare dal mare e dagli agenti atmosferici.
L’isola è culturalmente molto dinamica, anche grazie al continuo passaggio di turisti da tutto il mondo. Ma a Paros, come in tutta la Grecia, le tradizioni, i rituali e le celebrazioni collettive sono sempre molto vive e osservate con sentimento dagli abitanti. Ad esempio le celebrazioni delle Pasqua sono un vero e proprio evento ogni anno che scandisce il tempo per imbiancare le case, per pulire, per preparare dolci e pietanze tradizionali, come l’agnello.

Appartengono esclusivamente all’isola di Paros i “Giannis Klidonas” la manifestazione culturale del 23 giugno che prevede balli e canti popolari intorno a grandi falò sulla spiaggia di Aliki in onore di San Giovanni, oppure la “sagra del pesce” che è organizzata il 6 agosto di tutti gli anni per festeggiare questo prodotto fondamentale per l’economia dell’isola, preparando succulente pietanze a base di pesce appena pescato.