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Santorini

Santorini

Santorini si trova nella parte meridionale dell’arcipelago delle Cicladi in Grecia. Il nome in in greco moderno è "Sandorini", ma è anche famosa con il nome "Thera" (Fera) in greco antico. Il nome Santorini le fu dato dai Veneziani in onore di Sant’Irene.
È un’isola di origine vulcanica che costituisce l'orlo orientale di un antico cratere invaso dal mare nel II millennio a.C. a seguito di un'eruzione a carattere ed è circondata da molti vulcani sottomarini ancora attivi – l’ultima grande eruzione si è avuta nel 1950 – e intono a lei ci sono degli isolotti vulcanici costituiti dai deflussi lavici delle varie eruzioni nel tempo; si chiamano Thirassia, Aspronesi, Mikrà Kameni, Palea Kameni e Nea Kameni.

Santorini ha una superficie di 75 kilometri quadrati e conta circa 14 mila abitanti. È caratterizzata da un clima mediterraneo con estati calde e secche che sfiorano i 38°-40° ed inverni miti e piovosi.
Una particolarità dell’isola è la sua forma di ferro di cavallo: il lato interno è una ripa scoscesa, l'esterno discende dolcemente verso oriente fino al mare, dando vita a numerose spiagge.
Capoluogo dell’isola è Thira, grande porto del Mediterraneo, cittadina caratterizzata da case bianche e cupole azzurre tra cui spicca il fucsia dei buganvillee e i fiori che adornano davanzali e balconi. Altri centri abitati importanti sono Oia, Kamari, Perissa, Akrotiri, Emporio, Pyrgos, Imerovigli e Karterados.

L’economia dell’isola di Santorini si basa sull’agricoltura (coltivazione della ‘olivo e della vite per al produzione di ottimo vino dolce e corposo), l’estrazione di minerali (il prodotto principale è la pozzolana, un tipo di terra utilizzato per fare il calcestruzzo di cui l’isola esporta quasi 2 milioni di tonnellate all’anno) e sul turismo. Nell’ultimo decennio Santorini è diventata una delle mete turistiche più gettonate d’Europa; le spiagge vulcaniche e quindi di colore scuro, il mare cristallino, le valli coltivate a vigneti, pistacchio e pomodoro, le case bianche incastrate sulla collina, la giovialità degli abitanti e un’offerta turistica varia sono solo alcune delle ragioni della fama di Santorini.

Gli scavi archeologici sull’isola hanno evidenziato che questa era abitata già dal IV secolo a.C. da una civiltà evoluta e poi scomparsa a causa di un terremoto. Una violenta eruzione vulcanica nel 15° secolo a.C., avrebbe fatto sprofondare il centro dell'isola dandole la forma odierna e questo è uno dei motivi per cui, secondo il mito, si crede che Santorini si trovi effettivamente dove una volta sorgeva Atlantide.
Fonti storiche certe dimostrano che l’isola fu una colonia della civiltà Minoica (sono state ritrovate case con decorazioni simili a quelle del Palazzo di Cnosso in Grecia), poi dei Dori. Quando arrivarono i Fenici la chiamarono “Kallisti”, ovvero “la migliore” ed infine ha preso il nome di Thira, dopo il suo primo governatore. Durante il periodo ellenico l’isola non ebbe un ruolo strategico ma rappresentava un approdo lungo le rotte di viaggio tra oriente e occidente. Questo continuò anche nel periodo di dominazione romana e bizantina che tentarono di cristianizzare l’isola tra il II e il V secolo a.C.. In questo periodo Santorini fu spesso e devastata dai pirati del Mar Mediterraneo.

Nel 1204 fu conquistata dai Veneziani a cui si deve l’attuale nome di Santorini; nel 1397 l’isola passò sotto il dominio dei Turchi che durò per lunghissimo tempo, fino alla Guerra d’Indipendenza greca nel 1821 a cui l’isola aderì.
La principale attrazione turistica di Santorini sono le sue spiagge, soprattutto quelle della parte orientale e sud-orientale. Sono tutte diverse una dall’altra: sabbia nera, sabbia rosso oppure bianca, circondate da scogli o raggiungibili solo via mare. Perissa è una delle spiagge più affollate, famosa per l’arenile nero e i tanti alberghi nelle vicinanze.

Altre spiagge sono quelle di Kamari e di Monolithos, Kokkini Paralia (spiaggia rossa), Mesa Pigadia, di Vlichada con rocce vulcaniche di colori diversi che emergono dall’acqua, e poi ancora Mesa Pigadia, Apothikes, Pelonia, Kampia, Perivolos, Aghios Georgios, Exomitis, Armeni, Armenaki, Ammoudi, Katharos, Katharos, Mpaksedes, Baxedes, Kolumpo e Pori.

L’offerta turistica di Santorini, però, non si esaurisce nelle bellezze naturali, nelle spiagge e nei paesaggi mozzafiato, ma si completa con borghi di pescatori, monumenti antichi, gli scavi archeologici e molto altro.
Scavi archeologici hanno ad esempio portato alla luce un villaggio di età Minoica sepolto dall’eruzione del vulcano: strade, edifici, l’agorà, un ginnasio, una basilica di età ellenistica, ed un superbo tempio di Apollo Karnio del VII secolo ricavato dalla roccia. Altro sito molto interessante è l’antica città di Thira dove si può vedere l’antica agorà, i due templi dedicati ad Apollo e Dionisio, invece, ben conservati e restaurati., mosaici dell’età ellenistica, un antico teatro greco.

I musei che si trovano sull’isola sono concentrati nel capoluogo: Museo Archeologico, Museo Folcloristico, Museo Storico’Archeologico, il museo navale, e altri ancora.
Uno degli elementi distintivi dell’isola di Santorini è la gastronomia locale, caratterizzata da sapori forti e unici e dai prodotti della terra: pesce, pomodori, melanzane, zucchine, piselli, capperi e pistacchi. Nelle tante taverne e ristornati si possono mangiare le buonissime omelette tipiche (detta Apoxti), il formaggio Clhoro, salsicce, pane e zafferano e pesce, tanto pesce appena pescato!