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Astypalea

Astypalea

Isola appartenente all’arcipelago del Dodecaneso in Greci, Astypalea – il nome traslitterato in italiano è “Stampalia” - è costituita da costituita da due corpi suddivisi da un istmo largo 105 metri e che per questo sembra a forma a di farfalla.
Si estende per circa 97 kilometri quadrati e ha un popolazione di circa mille abitanti. Il territorio è prevalentemente montuoso e questo ha determinato una scarsa densità demografica –in totale gli abitanti dell’isola non superano le mille persone – e la costa spesso alta e frastagliata. Ma, Astypalea offre anche splendide spiagge di sabbia dorata, baie e calette naturali che si affacciano sull’azzurro del mare.

Secondo la mitologia, Astypalea era sorella di Europa e figlia di Fenice e di Telefassa. Ebbe due figli da Poseidone: Anceus che era re di Samos e uno degli Argonauti e Eurypylea (Euripilo) che era invece re di Kos.
Scavi archeologici hanno evidenziato che nel II millennio a.C. era abitata dai Cari che la chiamavano “Pyrra”, ovvero “fuoco” perché il terreno è prevalentemente di colore rossastro. Astypalea fu poi una colonia di Cretesi e Micenei. Nel periodo classico l’isola viene descritta come un territorio molto fiorente tanto da essere chiamata “Tavola degli dei”: abbondavano la frutta e i fiori, la vegetazione era rigogliosa e il terreno molto fertile.

I Romani conquistarono l’isola nel II secolo a.C. e, approfittando della sua posizione strategica, ne fecero una grande porto nel Mar Egeo e non una terra di confino per gli esuli come per le altre isole greche. Questo status privilegiato tenne i pirati lontani da Astypalea, anche il successivo dominio da parte dei Bizantini.

L’isola ha continuato ad essere fiorente e prolifica anche durante la dominazione dei Veneziani all’inizio del 1300. Infine i Turchi l’hanno occupata dal XVI secolo fino al XIX, quando furono sconfitti durante le guerre di indipendenza della Grecia nel 1830 circa.
Durante la seconda guerra mondiale, Astypalea fu nuovamente in mano agli stranieri, gli italiani, durante la guerra italo-turca e per effetto del Trattato di Parigi, nel marzo del 1947, entrò a far parte ufficialmente della Grecia.

La città principale dell’isola è l’omonima Astypalea, una città costituita principalmente da piccole case quadrate, dipinte di bianco, con le finestre e le porte colorate – come nella migliore tradizione architettonica delle isole greche.
La posizione della Chora di Astypalea è particolare: sorge infatti alle pendici di una collina sulla quale domina una fortezza di origine veneziana circondata dalle mura e si apre ad anfiteatro sul mare. le mura della fortezza contrastano con il bianco delle case e i mulini a vento che si trovano appena fuori il centro abitato sono di grande impatto scenografico, grazie anche ai loro tetti rossi.

La città è spettacolare e pittoresca, il clima mite e generose, i suoi abitanti cordiali e ospitali, ingredienti che la rendono una delle mete turistiche più sofisticate e indicate per trascorrere una vacanza tranquilla nel cuore della Grecia.
Di notte la cittadina di Astypalea acquista un fascino particolare, con i riflessi delle luci sulle acque cristalline del mare e l’illuminazione del borgo regala un tocco di magia a tutto il paesaggio. Dalla zona della fortezza, inoltre, c’è una vista panoramica davvero indimenticabile.

Il castello è uno degli elementi distintivi della città; conserva all'interno delle mura di cinta la chiesa di Aghios Gherghios, mentre alle pendici della fortificazione si trova la chiesa di Panaghia Portaitissa, edificata durante il XVIII secolo e considerata una delle più belle di tutto il Dodecanneso. Interessante è anche il Museo Archeologico che racconta il ricco passato di questa bellissima isola del Dodecaneso.
L’isola di Astypalea ha conservato nel tempo la sua fertilità. Tutt’ora è infatti una terra molto prolifica e l’agricoltura è l’attività principale dell’economia locale. Frutta e verdura sono le coltura più abbondanti. La pesca e l’allevamento sono altre importanti fonti di reddito che permettono anche l’esportazione verso la Greci continentale. Il turismo non è ancora molto sviluppato, anche se non mancano accoglienti strutture ricettive e infrastrutture adeguate.

Di sicuro non mancano le spiagge e le bellezze naturali. Le spiagge di Astypalea sono caratterizzate prevalentemente da ciottoli, ma si trovano anche splendidi lidi sabbiosi. L’unico neo è che non vi sono zone d’ombra, a causa delle montagne brulle e delle rocce che si gettano direttamente in mare.
Vicino alla città di Atripalea si trovano le spiagge di Pera Gialos, Livadi, Moura, Papou, Deftero Marmari, Karekli, Vrisi, Schinonta, Plakes, Steno, Trito Marmari, Maltezana la più famosa. Per raggiungere le spiagge via terra si percorrono strade sterrate e polverose, ma la vista merita di fare la fatica! Numerose sono poi le baie raggiungibili solo via mare, come Agios Constantinos, Kaminakia, Vatses, Agios Giannis, Panormo e Paxia Ammos.