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Karpathos

Karpathos

Isola del Mar Egeo appartenente geograficamente al Dodecaneso, Karpathos ha una forma sottile ed allungata ed è attraversata da una catena montuosa il cui punto più elevato è la cima del monte Lastos (1.215 metri), la più alta montagna del Dodecaneso. Nella parte settentrionale un piccolo lembo di mare la separa dall'isolotto di Saria che le appartiene dal punto di vista geografico ed amministrativo.

L’isola ha un clima tipicamente mediterraneo, ma una sua peculiarità sono i venti Meltemi che soffiano impetuosi d'estate colpendo soprattutto la costa occidentale rendendola ottimale per praticare windsurf e, inoltre, mitigano anche le calde e afose giornate estive.
Secondo recenti scavi archeologici, Karpathos fu abitata già nel Neolitico, ma divenne notoria quando fu conquistata e civilizzata dai Minoici tra il 1700 a.C. al 1450 a.C. Ai Cretesi seguì la popolazione degli Argei provenienti probabilmente da Micene.

Fu poi colonizzata dai Dori e nel 478 a.C. Karpathos fu membro della prima lega delio-attica ma nel 404 a.C., anno della fine delle guerre peloponnesiache fu dominata dagli Spartani. Dopo la battaglia navale di Chindo, l’isola fu nuovamente alleata di Atene.
Nel 42 a.C. fu conquistata dai Romani che en fecero una fiorente colonia e un importante porto poiché era una sosta lungo le vie marittime che legavano Roma alle ricche città del mediterraneo orientale. Dal IV secolo d C. seguì le sorti dell'impero bizantino e in questo periodo i continui attacchi dei pirati costrinsero la popolazione a ritirarsi nell’entroterra.
Nel XIII secolo Karpathos fu contesa tra Genovesi, Veneziani e i Cavalieri di San Giovanni, ma alla fine i soldati della Serenissima prevalsero e l’isola fu governata dalla potente famiglia dei Cornaro. Nel 1538 il pirata Barbarossa la strappò ai veneziani e la dominò in nome della “Sublime porta”, simbolo dell’impero ottomano.

Nonostante nel 1821 l'isola partecipò ai moti insurrezionali che portarono all'indipendenza della Grecia, ne rimane esclusa e gli ottomani continuarono a governare sull’isola fino al 1912 quando, in seguito alla guerra italo-turca fu annessa all'Italia insieme alle altre isole del Dodecaneso.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu occupata dagli inglesi e divenne parte dello stato greco solo nel 1948. In questo periodo iniziò un costante flusso di emigrazioni che portarono molti abitanti di Karpathos in America e in Australia, e solo negli ultimi anni molti emigranti rientrano sull’isola riaprendo le proprie case e portando quindi una ventata nuova a tutta l’isola.

Pigadia è il centro principale e più dinamico dell'isola. Il porto si trova in una bella insenatura naturale, dominata da un promontorio roccioso che cela alcune rovine archeologiche della vecchia acropoli e delle costruzioni antiche. Negli ultimi anni la città è diventata il centro turistico principale dell'isola con il suo fiorire di locali e la costruzione del porticciolo turistico.
Non lontano si trova il villeggio Olympos, chiamato “il Villaggio delle Donne” perchè le donne sono sempre state, e lo sono tuttora, la maggioranza della popolazione, visto che gli uomini sono impegnati a combattere o a lavorare all’estero.

Karpathos è poi disseminata di piccoli villaggi che conservano con cura le tradizioni di una volta e la vita scorre serena e secondo ritmi passati, tra angoli e scorci che si inseguono tra le bianche pareti a precipizio sulle valli e il mare che regala scenari di rara suggestione. Basti pensare che sull’isola la maggior parte delle donne veste ancora con il vestito tradizionale ogni giorno e solo le donne più giovani e acculturate vestono secondo la moda del momento.

Karpathos offre anche splendide spiagge, alcune considerate tra le migliori spiagge del Mediterraneo. Verso la parte meridionale dell’isola si estendono le spiagge di Ammopis e Makris Gialos raggiungibili via terra, e le spiagge di Kira Panagia, Apella, Achata, Diafani e Vananta raggiungibili invece per mare. La spiaggia del villaggio di Lefkos si considera la più bella dell’isola. Verso nord, vicino alla località di Olympos si trovano le spiagge di Aghios Minas, Fises, Potali, Foki, Lares, Makris Gialos, Amoopi, Afiarti e Froisi.
Il turismo sta diventando una font di guadagno sempre maggiore per l’isola, già dotata di buoni servizi e infrastrutture. Le politiche locali cercano però di conservare intatti alcuni luoghi, la cultura a le tradizioni, l’atmosfera d’altri tempi che si respira passeggiando per i centri abitati.
Dal punto di vita economico molto importanti sono l’agricoltura- si producono olive, ortaggi, agrumi, uva da vino – l’allevamento ovino e la pesca. L’artigianato del luogo, pizzi e ricami sono altre attività della popolazione.