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Limnos

Limnos

Limnos è una bella isola situata nel parte settentrionale del Mar Egeo. Si estende per circa 476 kilometri quadrati e conta 17 mila abitanti.
Il territorio dell’isola è prevalentemente collinare con della vallate fertili dove si coltivano olive, frutta e frumento, si allevano animali di razza e si produce miele con i molti fiori che coprono Limnos.
Secondo la mitologia, la dea Era un giorno gettò il figlio Efesto fuori dal Monte Olimpo ed egli qui è stato curato da alcuni abitanti del luogo, rendendo così Limnos un luogo davvero speciale. Efesto è il dio patrono dell’isola e in suo onore si sono costruiti numerosi templi e si sono compiuti sacrifici.

Un’altra leggenda popolare dice che tutte le donne di Limnos, arrabbiate con i mariti poiché trascurate, uccisero tutti gli uomini e il re Thoas fu cacciato e le stesse donne governarono l’isola. Qualche anno dopo, Giasone e gli Argonauti si fermarono sull’isola e convissero con le donne, molte delle quali rimasero incinta e sull’isola ritorneranno anche i maschi.
Secondo i siti archeologici e i reperti ritrovati permettono di far risalire la storia dell’isola all’epoca preistorica. Era una ricca civiltà si inquadra nell’era del precoce bronzo anatolico ed è vicina a quella di Troia. Molto studiosi affermano che Limnos era abitata dai Pelasgi o Tirreni, pirati famosi provenienti dall’Asia.

Nel VI secolo a.C. l'isola fu sottomessa e colonizzata da Atene, cui rimase legata per molto tempo. Seguirono poi le stesse dominazioni che interessano tutte le isole greche dell'Egeo: i Macedoni, Romani, l'impero bizantino, i Genovesi, i Veneziani ed i Turchi. Oltre a questi attacchi stranieri l’isola ha subito anche numerose volte le incursioni dei pirati che minacciavano costantemente le sue coste.
Limnos ha avuto un ruolo attivo nelle guerre d’indipendenza della Grecia nel 1821, ma conquistò la libertà solo nel 1912 – il Protocollo di Londra del 1830 assegnò l’isola ancora all’Impero turco. L’isola fu annessa al resto della Grecia solo con il Trattato firmato nel 1920.

Myrina è la capitale ed il porto principale di Limnos: è un piccolo borgo molto pittoresco, disposto come anfiteatro sul mare e dominato da un promontorio sui cui si trovano i ruderi della fortezza costruita dai Veneziani nel XIII secolo, ma distrutta nel 1770 dalla flotta russa che combatteva contro i Turchi, dominatori dell’isola.
Myrina ha uno charme innato, dato dalla bellezza del paesaggio circostante e dagli edifici neoclassici, dagli edifici Ottomani, le belle fontane, le case è lo stile architettonico con case tipo residenze dei capitani e palazzi in pietra di due o tre piani, costruiti secondo lo stile neoclassico e corredate di balconi in legno e tetti in tegole o ardesia.
A Myrina c'è un interessante museo archeologico, con i reperti antichi e ceramiche estratti dagli scavi fatti nelle vicinanze. Myrina è anche una città moderna, costellata di negozi, caffè, bar e taverne e dispone di un’ampia scelta di sistemazioni alberghiere e servizi turistici.

Sull’isola si trovano anche resti di edifici dell’epoca dei bizantini, monasteri che conservano affreschi di notevole importanza, case tradizionali dei capitani e borghi pittoreschi, le chiese antiche e le chiesette di campagna, i casolari di campagna antichi, insediamenti romani e resti di templi di antichi culti religiosi.
Limnos è famosa anche per le sue belle spiagge dorate, come Fanaraki, Riha Nera, Romeicos Gialos, Richa Nera, Avlonas, Plati, Thanos e Kaspakas, Kaliopi, Kaminia, Poliochnis e Skandali, Aghios Pavlos e Kaminia. Le coste dell’isola si estendono per quasi 260 kilometri, che fiancheggiano acque basse e cristalline e una rigogliosa vegetazione mediterranea che rende tutto più suggestivo.