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Itaca

Itaca

Itaca è un'isola greca del Mar Ionio, dell'arcipelago delle isole Ionie. Famosa per essere stata la patria di Ulisse e forse di Omero, un’isola di navigatori e di uomini colti.
Itaca ha una superficie di circa 96 kilometri quadrati e conta 5 mila abitanti, di cui la maggior parte vive nella capitale Vathy. L’isola presenta dei promontori nella parte occidentale e settentrionale; la montagna più alta è Nirito che raggiunge quota 806 metri. Alle montagne si alternano valli verdi e aride colline che scendono verso la acque cristalline del mare.

La vegetazione mediterranea accarezzata dal vento, le grida dei gabbiani, i villaggi bianchi e quieti rendono Itaca un posto magico e affascinante.
Secondo la mitologia il nome Itaca deriva da Ithacis, il figlio di un re di Cefalonia che si è stabilito qui e, insieme al fratello, hanno costruito una fontana che ha fornito acqua all'intera isola per secoli. L’isola era abitata già nel II millennio a.C. e pare fosse il capoluogo di Cefalonia durante il periodo Miceneo, che coincide anche con la guerra di Troia.
L'impero romano occupò l'isola nel II secolo a.C., ed in seguito fu occupata dai Bizantini. Nel frattempo le coste della bella Itaca erano costantemente attaccate dai pirati che imperversavano nel Mar Mediterraneo.

Tra il XII e XII secolo Itaca fu dominata dai Normanni e poi dai Franchi, ma e dopo un breve periodo di dominazione turca, cadde nelle mani dei Veneziani. Questi governarono per circa tre secoli, fino alla fine del 1700 quando Itaca fu conquistata dai Francesi e poi dagli Inglesi (1809).
Nel 1821 in tutta la Grecia scoppiarono le guerre di indipendenza che avevano l’obiettivo di liberare il territorio dalle dominazioni straniere. Itaca venne così liberata nel 1864.
Un terribile terremoto nel 1953 devastò l’isola, distruggendo gran parte degli edifici che però furono ricostruiti con solerzia.

Vathy, il capoluogo dell’isola, è caratterizzata da un grande porto naturale che si sviluppa nella parte interna di una baia chiusa dalle coste frastagliate. Simbolo della città è il monastero della Vergine Maria (Panagia Kathara), costruito probabilmente nel XVI o XVII secolo e conserva delle icone molto belle, ed è circondato da un panorama mozzafiato.

Il centro storico della città è pittoresco e molto caratteristico; tra le casette bianche di forma cubica e le stradine tortuose si trovano tante botteghe di artigiani locali, bar e locande che offrono soprattutto specialità greche. Il piatto forte è ovviamente il pesce, specialmente gamberi e calamari, ma sono prelibate anche le “koriatiche”, le gustose insalate greche a base di pomodoro, peperoni, feta, olive, cetrioli e cipolle, i “souvlaki”, gli spiedini di agnello cotti sulla brace, e la salsa “tzatziki” (yogurt e cetrioli). Da non perdere i dolci, a base di mandorle e miele, e tutto viene accompagnato dai vini locali e dei liquori tipici.

I bellissimi paesaggi e la natura selvaggia sono le attrattive maggiori di Itaca. Tra questi ci sono le lunghe spiagge: le più belle sono Agios Ioannis, Pisso Aetos e Polis, tutte incorniciate da acque cristalline con fondali ricchissimi. Tutte le spiagge sono organizzate e fornite da servizi, così come dalle attrezzature per ogni tipo di sport acquatico - dalle immersioni alla vela, dalla pesca al windsurf.
Il turismo è una delle principali fonti di guadagno per Itaca, considerando anche che il territorio calcareo e le scarse precipitazioni rendono l’isola poco adatta allo sfruttamento agricolo fatta eccezione delle coltivazioni di vite e olivo da cui si ricavano vino e olio. Ampiamente praticata la pesca, di antica tradizione.

La sua posizione più defilata nel Mar Egeo non la rende facilmente raggiungibile e questo la protegge da flussi di turisti massicci preservando la genuinità e tipicità di Itaca.
Questa è evidente nel carattere solare dei sui abitanti e nelle manifestazioni culturali e popolari che sono organizzate sull’isola durante tutto l’anno. Tra le manifestazioni principali ci sono la Festa di San Basilio all’inizio di gennaio, la Festa dell’Indipendenza ad aprile, la Festa di San Nikolas il 6 dicembre e l’ “Epithapios”, ovvero le suggestive celebrazioni del periodo pasquale.