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Tradizioni

Chiesa ortodossa e religione

Chiesa ortodossa e religione

La religione “predominante” in Grecia - così come è affermato dall’articolo 3 della Costituzione Greca – è la religione cristiana ortodossa. Il 97% della popolazione si dichiara ortodosso e l’Ortodossia ha una lunghissima tradizione in Grecia, che trae le sue origini dall'Impero bizantino, quando essa era la religione ufficiale. Ancora oggi i canti e i salmi cantati nella Chiesa greco-ortodossa sono testimoni dell'enorme lascito culturale di Bisanzio, testimoniato anche dall'architettura delle chiese e dei monasteri greci.

La religione ortodossa riconosce il primato d'onore al Patriarcato ecumenico, che da più di diciassette secoli ha la sua Sede a Costantinopoli, costituisce una delle più antiche istituzioni mondiali, la cui missione consiste nel compimento della missione della Chiesa, cioè l’annunciazione della salvezza dell’uomo, del mondo e di tutta la creazione.
La Chiesa Ortodossa ritiene di essere la chiesa universale fondata da Gesù Cristo e cui appartengono tutti i battezzati. Rispetto ai Cattolici, gli Ortodossi non riconoscono la superiorità del Papa, la dottrina del purgatorio e del dono dello Spirito Santo del Figlio.

Ortodossia letteralmente vuol dire “corretta dottrina” e si fa risalire la sua origine intorno alla fine del II secolo quando il Cristianesimo comincia ad allontanarsi da alcune dottrine base e a tenere i primi grandi Concili. Nel tempo, l’ortodossia ha rappresentato l’adesione piena al messaggio evangelico originario di Gesù Cristo trasmesso dagli Apostoli senza modifiche di alcun genere.
I cristiani ortodossi credono in un solo Dio in tre Persone - Padre, Figlio e Spirito Santo. Il Padre è la persona fonte della divinità che si caratterizza per essere ingenerato; il Figlio è generato (ma non creato) eternamente dal Padre e lo Spirito Santo procede eternamente dal Padre.

Secondo la religione ortodossa, l’uomo fu originariamente creato perfetto, libero di scegliere il bene e il male; attraverso le sue azioni abbracciò la malvagità e questo lo condannò all'Inferno. Ma quando Gesù venne al mondo, egli stesso fu contemporaneamente Uomo Perfetto e Dio Perfetto. Attraverso la sua partecipazione all'umanità, la natura umana fu cambiata. Il traguardo finale dell'Ortodossia (come per gli Occidentali) è la “theosis”, o unione con Dio, stato nel quale l'uomo si deifica per grazia divina e non il Paradiso a cui può accedere una sola persona.

La base dell’Ortodossia è la “tradizione”, ovvero la Bibbia, il Credo, le dottrine dei Sette Concili Ecumenici, gli scritti dei "Padri della Chiesa", le leggi Ortodosse (canoni), i libri liturgici, le icone, ecc. Non è solo l’unione di tanti simboli e testi, ma è vita che percorre e dà senso alla Chiesa in quanto lo Spirito Santo lavora attraverso la tradizione e la storia per mostrare costantemente la medesima verità ai membri della Chiesa, e che estirpa la falsità in modo che la Verità possa mostrarsi sempre meglio nel cuore dei credenti.

Le tradizioni riguardanti la Sempre Vergine Maria, la “Theotokos” (Madre di Dio), la datrice di vita di Dio, sono di suprema importanza teologica. Ad esempio quelle per cui Maria è e rimase vergine prima e dopo la nascita di Cristo, quella per cui all'atto della nascita, Cristo miracolosamente non le arrecò alcun dolore, lasciandone la verginità intatta. Ma la Chiesa Ortodossa non crede nell’Immacolata Concezione della Vergine, ma che vive in cielo in corpo e in spirito. La Chiesa crede che Maria viaggiò molto insieme al figlio ed era presente sia durante la passione sulla croce che durante l'ascensione al cielo.
La Chiesa Ortodossa ha riconosciuto ufficialmente sette sacramenti, detti anche misteri: Battesimo, Cresima, Eucaristia (comunione), Penitenza (confessione), Unzione degli infermi, Ordine sacro, Matrimonio.

Come per i Cristiani Cattolici, anche per gli Ortodossi la festa più importante dell’anno liturgico è la Pasqua, che è calcolata secondo l’antico calendario giuliano. Il giorno di Pasqua celebra la resurrezione di Gesù, dopo che la settimana precedente si sono celebrati la passione e la morte di Cristo. Alla festa religiosa si accompagnano sovente anche manifestazioni popolari molto vivaci, per esempio l’usanza di esplodere i botti durante il passaggio delle statue e del crocifisso, e le notti del periodo della Pasqua ortodossa, in particolare la domenica, sono rumorose e festose.

Le principali festività della Chiesa Ortodossa sono suddivise in dodici grandi feste e cinque festività maggiori. Le grandi feste sono il 6 gennaio,Santa Teofania e Battesimo del Signore, il 2 febbraio che celebra l’Ingresso al Tempio del Signore, il 25 marzo la Santa Annunciazione, l’ingresso del Signore a Gerusalemme, l’ascensione del Signore, la Pentecoste, il 6 agosto Santa Trasfigurazione, il 15 agosto la Dormizione di Maria Vergine, l’8 settembre la Natività di Maria Vergine, il 14 settembre l’Esaltazione della Croce del Signore, il 21 novembre l’ingresso al Tempio della Tuttasanta Deìpara, il 25 dicembre la Natività di Cristo.
Le festività maggiori sono il 1º gennaio la Circoncisione del Signore e festa di San Basilio il Grande, il 24 giugno Natività di San Giovanni il Precursore, il 29 giugno Santi Corifei degli Apostoli Pietro e Paolo, il 29 agosto la Decapitazione di San Giovanni il Precursore e il 1º ottobre la Protezione di Maria.