Sei in: Home » Tradizioni » Cultura » Lingua greca
Tradizioni

Lingua greca

Lingua greca

La lingua greca è una delle più antiche lingue esistenti al mondo - secondo molti studiosi ha oltre 3500 anni di storia. Comprende tutte lingue parlate dalle popolazioni greche, e quindi sia in Grecia che in tutti quei territori che un tempo furono colonie di questa sviluppata civiltà.

Ovviamente il greco ha subito numerose evoluzioni nel corso del tempo e si possono individuare tre grandi fasi linguistiche: il greco antico, il greci medievale e il greco moderno. Ognuna di queste fasi si è sviluppata per molti secoli ed è condizionata dai diversi luoghi in cui si sviluppa, dando vita a dialetti e substrati linguistici.
Prima del greco antico gli studiosi individuano un idioma detto “protogreco” che rappresenta una fase primordiale dello sviluppo della lingua ellenica già a partire dal II secolo a.C. Lo sviluppo della lingua greca vera e propria viene datato tra il periodo arcaico (circa tra il IX ed il VI secolo a.C.) e il periodo classico (all'incirca fino al IV secolo a.C.).

Un gran numero di dialetti esistenti in Grecia e nei territori occupati, grazie alle conquiste di Alessandro Magno, furono unificati dalla nascita di una lingua comune detta “koiné”, un idioma super partes che contribuì anche all’unificazione della cultura greca.
Il greco antico è stata una delle lingue più importanti nella storia della cultura dell'umanità: è stata, infatti, la lingua di figure culturalmente importanti Omero, è stata la lingua dei primi filosofi e dei primi scrittori dell'occidente, la base della maggior parte delle lingue europee. Basti pensare che parole e concetti oggi fondamentali come “democrazia” sono nati in questo periodo in Grecia e molti altri vocaboli sono arrivati fino a noi anche attraverso i Romani che attingevano molto al vocabolario del greco antico.

Il greco medievale è detto anche bizantino e coincide con il periodo in cui la Grecia su occupata dai bizantini. La “koiné” risentì naturalmente dell’influenza bizantina, apportando mutamenti fonetici (ad esempio la pronuncia e la prevalenza assoluta del suono "i") e una semplificazione grammaticale (declinazioni dei vocaboli). Johannes Reuchlin, umanista tedesco raccolse le regole di pronuncia del greco bizantino, i cui studi sono tuttora presi come base di studio per il greco antico; così come gli studi di Erasmo da Rotterdam che raccolse invece le regole grammaticali.

Il greco moderno, più correttamente chiamato “neogreco” dai linguisti moderni è l'ultimo stadio del processo evolutivo della lingua greca, attualmente parlato da circa 15,5 milioni di persone, soprattutto in Grecia. La nascita di questa lingua viene fatta coincidere con la caduta dell’Impero bizantino nel 1453.
Attualmente le lettere dell'alfabeto greco sono molto utilizzate per numerosi altri scopi, ad esempio in matematica per indicare gli angoli, in astronomia per assegnare il nome alle stelle e così via.

Il greco si compone principalmente di due varianti linguistiche principali: la lingua dotta – in greco chiamata “Katharévousa” – che deriva dal dialetto attico classico, la lingua comune e popolare detta invece “dumotikì” (demotico) usata dagli scrittori popolari e dal 1975 è la lingua ufficiale standardizzata della penisola ellenica.

A queste due varianti si affiancano altri dialetti, frutto delle vicende storiche e cultuali che hanno interessato le diverse regioni elleniche nei secoli. Questi sono: il dialetto laconico, parlato da una piccola comunità linguistica nella prefettura dell’Arcadia e deriva dalla lingua parlata un tempo a Sparta; la lingua pontica, parlata verso i confini con l’Asia Minore; il dialetto della Cappadocia regione sud-occidentale della Grecia; l’italiota una forma di greco parlato dalle minoranze linguistiche in Italia e il dialetto ievanico, parlata dagli Ebrei Romanioti, gruppo ebraico che vive nel territorio della odierna Grecia da più di 2000 anni.
L’alfabeto del greco moderno si compone di ventiquattro lettere e si è mantenuto quasi immutato nel tempo, variando sia a livello di scrittura delle singole lettere che a livello fonologico.