Sei in: Home » Tradizioni » Storia » Età medievale
Tradizioni

Età medievale

Età medievale

Alla morte dell’imperatore romano Teodosio nel 395, l'Impero romani fu diviso in due parti: Impero d'Occidente, con capitale prima a Milano e poi a Ravenna, e Impero d'Oriente con capitale a Costantinopoli (ex Bisanzio). L'Impero d'Oriente comprendeva alcune tra le più ricche e floride province dell'Impero Romano: l'Asia minore, la Grecia, la Siria, l'Egitto.

Sotto il governo di Costantinopoli la penisola greca era divisa in sette diverse regioni (dette temi): la Tracia che comprendeva Costantinopoli, Macedonia, le Isole Ioniche, il tema di Samo, il tema di Chio, il tema del Mar Egeo e il tema del Peloponneso, diventato. Durante l’età romana, (I sec. a.C. – III sec. d.C.), la maggior parte degli imperatori romani erano amanti della civiltà greca e pertanto concedevano dei privilegi alle città greche, in particolare ad Atene.
Mentre l’impero d’occidente non ebbe vita lunga a causa delle continue invasioni da parte di varie popolazioni barbariche e dei disordini interni. Nel 476 l’impero cadde definitivamente.

L’impero romano d’oriente –detto bizantino – viveva un periodo di grande sviluppo dovuto, tra l’altro, alla mescolanza di cultura greca e orientale, all’assunzione del diritto romano come base della società e all’affermazione del cristianesimo come religione dell’impero.
La cultura greca era fiorente e i centri ellenici di spicco come Alessandria ed Antiochia continuavano a fiorire, grazie all’opera di molti intellettuali e letterati. Anche Atene in questo periodo ritrova il suo leggendario splendore e numerosi intellettuali delle zone periferiche dell’impero confluirono ad Atene.
La lingua greca era diffusa sulla maggior parte del territorio dell’Impero Bizantino e rappresentava un elemento di unione e coesione e pertanto si affermerà come lingua dell’impero. Il greco diventerà la lingua della cultura, del commercio e degli scambi commerciali, e in generale delle relazioni tra i popoli.
L’influenza della Grecia era davvero forte, quindi, sull’Impero bizantino e pertanto essa occupò un posto di rilievo nell’impero.

Nel 1204 i Crociati occuparono Costantinopoli e parte del territorio greco fu distribuita ad egemoni occidentali. I veneziani occuparono posizioni importanti nell’Egeo (soprattutto le isole Cicladi e città costiere sul Mar Egeo), riuscendo così a controllare le vie commerciali.
Del periodo bizantino si conservano in buono stato innumerevoli monumenti, chiese e monasteri, edifici pubblici e piazze che testimoniano lo splendore della Grecia in questo periodo.
Durante l’alto medioevo le fortezze bizantine erano piccole e concepite per avvistare il pericolo, le città bizantine erano protette da possenti mura spesse dai 2 ai 3 metri., intorno al centro abitato, torri in muratura, torrioni, feritoie, sporgenze per gettare l’olio bollente, contrafforti, accessi condizionati, corridoi, tunnel, vari stratagemmi per difendere con più efficacia le fortezze e le città.

I centri abitati conservarono il loro aspetto tipicamente greco, con l’acropoli separata dalle case affiancate una all’altra sui pendii delle colline.
Durante tutto il basso medioevo, invece, le antiche acropoli vennero convertite in fortezze e le antiche città basse caddero in rovina diventando spesso delle cave a cielo aperto. Solo con le crociate tornò l’uso delle torri e delle fortezze che vengono ridimensionate in base ad uno stile più occidentale.
Una data importante del medioevo in Grecia è il 730, quando di avrà una disputa iconoclastica che inizia quando Leone III vieta l'uso delle icone nel culto. Questo conflitto durerà per diversi anni e alla fine verranno stabiliti i canoni artistici della cristianità ortodossa.

Nel 1204 Costantinopoli verrà saccheggiata dai crociati, ma subito i bizantini ripresero il potere anche se l’impero era indebolito economicamente e politicamente. I turchi approfittarono di questa situazione e nel 1453 invadono Costantinopoli impossessandosi di tutto l’impero, ponendo fine al periodo storico bizantino.