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Meteora

Meteora

Meteora è una famosa località della Grecia, situata nella parte nord occidentale della Tessaglia.

La caratteristica principale di questo luogo sono le rocce sospese tra cielo e terra dove sono stati costruiti ventiquattro monasteri.

È quindi un luogo molto spirituale dove si avverte una forte spiritualità e religiosità.
La bellezza e la suggestione di questi luoghi è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Meteora è un luogo maestoso ma inaccessibile, le sue rocce grigie perfettamente levigate (circa un migliaio) sono di origine marina ed emersero con il ritiro del mare in era terziaria sessanta milioni di anni fa. Per questo è un panorama geologico tra i più belli al mondo.

I primi insediamenti nella zona risalgono al XI secolo quando i primi eremiti occuparono le grotte interne ai giganteschi monoliti rocciosi. Molti religiosi seguirono l’esempio di un vecchio eremita che scalò il torrione dello Spirito Santo fissando tra i suoi cunicoli la propria dimora.
Si vennero così a formare diverse zone di preghiera, piccoli santuari fino alla costruzione di veri e propri monasteri intorno al XV secolo. Si popolerà poi anche l’entroterra, si creeranno terrazzamenti e si crea una vera e propria comunità monastica con rigide regole da osservare.

Gli insediamenti di Meteora resistono all’epoca bizantina e ai Turchi. Tra il XIV e XV secolo sono ormai attivi sulle rocce 24 monasteri in larga parte costruiti sfruttando una delle pareti di roccia sulla quale si inerpicano. Dopo un periodo di proliferazione e di ampliamento dei monasteri, il passare del tempo e le calamità, come le minacce dei vari conquistatori, condussero al declino molti di essi, in particolare dopo il XVII secolo.
Attualmente infatti sei i monasteri abitati: Agios Stefanos, Agia Triada, Gran Meteora, Varlaam, Roussanou e Agios Nikolaos.

Il monastero di Santo Stefano (Agios Stefanos) risale al 1192 e al suo interno la chiesa principale è un’imponente struttura a croce greca, non è affrescato ma presenta intarsi in legno davvero pregiati. La piccola cappella di Santo Stefano è invece molto più suggestiva, decorata con affreschi cinquecenteschi ed è adiacente alla foresteria, al cortile dove si affacciano le celle dei monaci e il refettorio.

Il monastero di Agia Triada, la Santissima Trinità, si raggiunge salendo 140 gradini scolpiti nella roccia; è stato costruito nel 1476conserva pregevoli icone, affreschi ispirati alla storia, ai dogmi e alla liturgia della Chiesa ortodossa. Suggestiva è la cappella di San Giovanni Battista di forma circolare.

Il monastero della Trasfigurazione, conosciuto come monastero Gran Meteora si trova sulla roccia più alta del complesso roccioso delle Meteore (613 metri sul livello del mare), presenta una serie di oscuri corridoi e piccoli gradini scavati nella roccia conducono all’antica torre, al forno e alla celle dei monaci.
Il “Katholikon”, ovvero la chiesa principale, è un capolavoro dell’architettura bizantina: completamente affrescata, la cortina in legno della fine del 1700, bellissime icone, il trono episcopale con intarsi in madreperla, leggii in legno con intarsiature in avorio. Fanno parte del monastero della Gran meteora tre altre chiesette SS. Costantino ed Elena, S. Atanasio e S. Giovanni Battista. Il refettorio è oggi un museo che custodisce croci, icone, paramenti sacri e altri oggetti religiosi di pregiato valore.

Il monastero di Ognissanti, conosciuto come Varlaam dal nome del monaco che costruì parte della struttura. Risale al 1350 e originariamente era costituito da un sistema di impalcature fissate su travi incastrate nella parete rocciosa sostituite poi da scale a corda che raggiungevano anche 373 metri d’altezza.
Oggi il monastero si raggiunge con scale (circa 200 gradini) che portano alla chiesa principale, un edificio a pianta greca con cupola segnata da quattro colonne, affrescato con particolari giochi di luci e ombre. Accanto sorge la cappella dei Tre Gerarchi, il refettorio, l’ospedale, l’ospizio e la cappella dei Santi Cosma e Damiano. Inoltre nella biblioteca interna del Varlaam è custodito l'Evangelo in lingua greca redatto dallo stesso imperatore di Bisanzio Costantino nel 957 d.C.

Il monastero di Roussanou occupa la posizione più spettacolare di tutto il complesso delle Meteore su un’aspra e ripida roccia. E' un convento a tre piani che sfrutta la totalità del terrazzamento che si forma sulla cima di questo monolite (alto 476 metri). La sua fondazione risale al 1288 e presenta l’unica chiesa con tre absidi affrescati, la cortina in legno dorato e elementi lignei con decorazioni in madreperla.

L’ultimo monastero vistabile è quello di San Nicola che è a due paini: al primo piano si trova la chiesa e il refettorio, mentre al secondo piano ci sono le celle monacali.
La chiesa principale presenta affreschi del famoso monaco e artista Theofanis Strelitzas da Creta dal XVI secolo.