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Tradizioni

Maria Callas

Maria Callas

Maria Anna Sophia Cecilia Kalogheròpoulos – in arte Maria Callas – è nata a New York il 2 dicembre 1923 ed è morta a Parigi il 16 settembre 1977. E’ stata un soprano greco di origine statunitense, un personaggio importante a livello internazionale.
Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume, estensione e agilità notevoli, Maria Callas ebbe un’infanzia molto tranquilla nei dintorni di Manhattan e già da piccola aveva delle doti canore straordinarie che le fecero vincere diversi premi a trasmissioni radiofoniche.

Dopo il divorzio de genitori la madre decise di ritornare in Grecia; qui Maria coltiva la sua passione per il canto studiando al conservatorio di Atene. Sono anni difficili a causa della miseria dell’occupazione e dell’insicurezza dei primi anni di libertà dopo la guerra.
I primi lavori e i primi successi, Maria li ottiene proprio in Grecia con la "Cavalleria Rusticana" nel ruolo di Santuzza e poi con la "Tosca", che poi diventerà il suo cavallo di battaglia.

Per un breve periodo Maria Callas torna a New York dal padre, ma nel 1947 deve scappare e di rifugia in Italia, precisamente a Verona.
Nuovi amori e il successo entrano a far parte della vita della cantante – Luchino Visconti, Pier Paolo Pasolini, Zeffirelli, Giuseppe di Stefano e Meneghini che poi sposerà. A partire dalle opere nei maggiori teatri italiani, Maria inizia ad ottenere successi internazionali: Londra, Vienna, Berlino, Amburgo, Stoccarda, Parigi, New York (Metropolitan), Chicago, Philadelphia, Dallas, Kansas City. La sua voce incanta e stupisce, ma Maria diventa famosa anche per alcune liaison amorose particolari.

Il 1959 è l’anno della svolta nella sua vita privata: conosce l’armatore greco Aristotele Onassis e decide in poco tempo di divorziare dal marito. Questo amore sarà per lei molto intenso e bello, ma altrettanto distruttivo e violento. Maria ama molto Aristotele, si dedica completamente a lui ma la loro storia non avrà vita lunga.
I due hanno un bambino, Omero, che però, morirà dopo poche ore e questo getta Maria in una profonda crisi depressiva che mina il loro amore. Aristotele, infatti, non tarderà a tradirla con la bella Jacqueline Kennedy. Maria apprende la notizia attraverso i quotidiani e da quel momento sarà una continua discesa verso l'oblio.

Le sue apparizioni sono sempre più rare, spesso deve interromper gli spettacoli per la sua salute cagionevole e debole. Nel 1964 dietro l’insistenze di Franco Zeffirelli cantò in “Tosca” al Covent Garden di Londra e successivamente “Norma” a Parigi. L’anno successivo decise di ritornare sulle scene e cantò “Tosca” a New York: il ritorno fu trionfale e Maria sembrò aver ritrovato lo splendore degli anni precedenti e ciò la indusse a pianificare un’intensa stagione lirica a Parigi, ma sia la voce che il fisico non ressero, tanto che il 29 maggio terminò la scena dell'atto II del tutto sfinita e l'ultima scena venne annullata.
La sua voce comincia a perdere smalto e intensità, così "la divina" si ritira dal mondo e si rifugia a Parigi.

Morirà il 16 settembre 1977 a soli 53 anni con accanto solo un maggiordomo e Maria, la fedele governante. Di Maria Callas non resta più nulla – le ceneri sono disperse nel Mar Egeo per sua volontà, i vestiti venduti all’asta, etc – se non le incisioni della sua voce che la rendono unica e indimenticabile.
La vita di Maria Callas è caratterizzata da questa voce impressionante, dalla potenza e dal timbro unici al mondo che uniti all’intensa interpretazione dalle ricche sfumature psicologiche dei personaggi di volta in volta interpretati, come Carmen, come Violetta, come Tosca, fanno di lei una delle più grandi cantanti liriche al mondo.
Perfezionista in assoluto, amante della bella vita e compiaciuta dal successo, Maria è stata una diva circondata da lusso e uomini miliardari, entrò a far parte dei giornali di gossip per i suoi amori estremi e clandestini.

Maria è stata, però, soprattutto una donna, forte e fragile insieme, quella che patì i chili in soprappeso e poi si sottopose ad una ferrea dieta per perderli, quella che amò appassionatamente e in modo totalizzante il potente uomo greco Onassis e che fu tradita con per un’altra donna, quella che fu legata da grande amicizia agli intellettuali dell’epoca, come Visconti, Pasolini, Zeffirelli, e che finì i suoi giorni da sola, logorata dalla depressione, privata della sua bella voce, vera essenza della sua vita.